Poker online, ottime prospettive per il futuro del settore

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Sono positive – anzi, ottime – le prospettive per il futuro del settore del poker online e dell’intero gaming su web. A confermarlo, negli scorsi giorni, è stato Manuel Raffanini, general manager di Active Games, secondo cui il settore del gioco online potrà crescere anche del 20% nei prossimi cinque anni.

Merito, naturalmente, di un settore che sta andando nella giusta direzione, spinto da operatori in grado di intuire correttamente le preferenze degli utenti e anticipare i trend in formazione. In particolare, afferma Raffanini, il settore sta raggiungendo quella concentrazione che serviva per poter riorganizzare il mercato, con una ripartenza importante della figura del concessionario, che si è rimesso al centro del comparto.

Per quanto concerne le prospettive, Raffanini ha ricordato ancora una volta come l’online possa crescere anche del 20% nel corso dei prossimi cinque anni, anche se non si può prescindere dalla correlazione tra fisico e online. Sinergie di questo tipo – afferma il general manager – non possono essere escluse. Più nel dettaglio, e con specifico riferimento al poker online, la tendenza pare essere quella del cash game, con negli mtt la presenza di pochi margini di crescita (anche perchè, sottolinea correttamente Raffanini, circa un terzo del totale dei tornei – ovvero quello che rimane da quasi il 70% di PokerStars – è diviso tra 5 operatori e network). Per questo motivo la strada obbligata per gli operatori del settore non può che essere quella della concentrazione, anche se ci si può muovere davvero su percentuali che vanno dal 5% al 10% nella prospettiva di crescita degli mtt.

Per quanto concerne il gradimento degli utenti, anche dagli eventi più recenti programmati in ambito italiano sembra essere evidente l’entusiasmo di tutti, consci della nuova espansione che il poker e il gaming online stanno attraversando nel nostro Paese, e delle tante innovazioni in corso di produzione. Dunque, appassionati e non solo, non potranno che osservare le evoluzioni che il comparto sta producendo per loro, nella speranza che le previsioni di crescita del comparto – ottimistiche, ma forse nemmeno troppo – possano effettivamente essere rispettate nel corso dei prossimi anni.

Quel che sembra certo è che l’impegno degli operatori – italiani e non solo – è garantito. E che forse basterà semplicemente attendere l’evoluzione degli eventi per poter vedere tradotte in realtà le buone prerogative del comparto…

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