Poker online, agosto al mare… anche per i pokeristi

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Il mese di agosto è mese di vacanza… anche per i pokeristi. Almeno a giudicare dai primi dati statistici relativi al mese recentemente conclusosi, infatti, il business legato alle principali modalità di poker online ha subito una parziale contrazione, con il cash game che cede il 10,2 per cento, e la modalità torneo che cede il 3,7 per cento.

Insomma, anche ad agosto, come era ampiamente atteso dagli analisti, il poker cash game ha continuato a perdere, con un passo indietro rispetto allo stsso mese del 2015 che da una parte è stato considerato come fisiologico del contesto che si sta attraversando, e che dall’altra parte ha avuto modo di sollevare qualche perplessità negli analisti, che auspicherebbero un cambiamento in un mercato evidentemente in difficoltà.

Per comprendere la natura di tali difficoltà, sia sufficiente dare uno sguardo ai numeri. Il calo della raccoltà nel periodo in questione è infatti stato pari al 10,2 per cento, con una spesa complessiva di 5,3 milioni di euro, contro i 5,9 milioni di euro dello stesso periodo dello scorso anno. Per quanto attiene le quote di mercato, PokerStars detiene una fetta vicina al 50 per cento, mentre appaiono molto staccate le altre rivali: Lottomatica ha una quota dell’8 per cento, Sisal Poker del 5,2 per cento, Bwin del 4,5 per cento, Eurobet del 3,2 per cento, Snai Poker del 3 per cento, Paddy Power dell’1,2 per cento, Intralot dello 0,7 per cento, BetFlag Poker dello 0,4 per cento.

Non è andata certamente molto meglio alla modalità torneo, che ha comunque chiuso con una parziale flessione, meno consistente rispetto a quella sperimentata dal casch game: – 3,7 per cento rispetto allo stesso mese dello scorso anno, con una spesa di 4,9 milioni di euro. PokerStars ha una quota di mercato del 74 per cento, mentre appaiono lontanissime tutte le altre insegne: Lottomatica 6,5 per cento, Sisal Poker 4 per cento, Snai Poker 3,9 per cento, Bwin 2,3 per cento, Eurobet Poker 1,7 per cento, Betflag Poker 0,3 per cento, Paddy Power 0,2 per cento, Intralot 0,1 per cento.

Non ci rimane ora che attendere i nuovi dati di settembre, sperando in una ripresa che non appare scontata…

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