Come cambia il mercato del “gioco” in Italia

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Come cambia il mondo del “gioco” in Italia? A leggere l’identikit del giocatore italiano, tratteggiato dall’Osservatorio sul gioco online realizzato dal Politecnico di Milano, in collaborazione con Agenzia delle dogane e Monopoli e con Sogei, non vi sono dubbi: i giocatori sono sempre più «mobili», super-tecnologici, con una spiccata preferenza per casinò e scommesse e una spesa media, nel 65 per cento dei casi, inferiore ai 50 euro mensili.

Sempre secondo quanto rivela l’osservatorio, a A scommettere sono ancora e soprattutto uomini, l’85 per cento, contro il 15 per cento di quota rosa: i due terzi del totale sono residenti al Centrosud e quasi il 60 per cento ha un’età compresa tra i 25 ed i 44 anni. Non solo: nel 2015 è tornato a salire il numero degli utenti attivi ogni mese, che ora sono 665 mila unità, sebbene con una frequenza di gioco non particolarmente intensa, visto e considerato che oltre un terzo dei giocatori che apre un conto, secondo il rapporto, gioca un solo mese all’anno e solo due giocatori su dieci giocano con costanza, almeno nove mesi all’anno.

Per quanto attiene i risultati dell’intero comparto, il 2015 si è chiuso tra luci e ombre: spesa dei giocatori e entrate statali sono cresciute, ricordava il quotidiano Italia Oggi, che ha visto i risultati dell’osservatorio in anteprima, mentre continua a scendere il numero dei concessionari, passati dai 121 del 2013 agli 85 del 2015, a riprova che il mercato resta molto selettivo.

In ogni caso, rimane molto positivo il trend della spesa degli italiani, cresciuta del 13 per cento a quota 821 milioni di euro: una crescita che è trainata dalle ottime performance di casinò games (328 milioni, +27 per cento), con il recupero di fette di mercato fino a un paio d’anni fa controllati dalle sale da gioco offshore, e scommesse sportive (267 milioni e +25 per cento, pur in assenza di manifestazioni estive tipo Europei o Mondiali di calcio), contrapposto all’andamento negativo del poker (-18 per cento), commentava ancora il quotidiano.

Infine, si noti come alla base del successo crescente delle scommesse sportive, vi sia soprattutto il contributo apportato al mercato italiano da operatori internazionali, che hanno portato nel totalizzatore di Sogei importanti flussi di scommesse. Crescono inoltre le puntate live e singole, con crescita della percentuale di vincite dall’86 per cento nel 2014 a un valore medio mensile nel 2015 del 90,5 per cento.

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